11
Giu
10

Guida alle birre d’Italia 2011

 

Mercoledì 10 Giugno 2010 sono stato gentilmente invitato alla presentazione della guida” Guida alle birre d’Italia 2011″ tenutasi a Roma .Dopo aver partecipato alla premiazione, c’ è stata data la possibilità di degustare tutte le birre che avevano vinto le 5 stelle anche se con qualche pecca organizzativa, tipo l’impossibilità di sedersi davanti al palco(una ragazza mi disse  che i tavoli erano riservati ai clienti del ristorante per cui se non avessimo ordinato da mangiare non avremmo neanche potuto sederci..), i bicchieri non si potevano risciacquare da nessuna parte  e qualche birra era calda.

Per quanto riguarda la guida le mie critiche, spero costruttive, sono:

– errori di stili tipo “Abbazia” in copertina.

-errori di grammatica tipo l’articolo davanti a nome proprio es: ” Il Daniele”

-turnara anzichè turnera

-A pagina 25 c’è questa frase ” la chiocciola di fianco al nome dell’azienda identifica i birrifici più vicini ai concetti di buono,pulito e giusto“, frase di cui non si capisce il significato, pulito si riferisce al birrificio? Perchè se così fosse il mio birrificio non è mai stato visitato da nessuno dei signori giurati…”Giusto” è un aggettivo talmente generico che potrebbe significare qualsiasi cosa.. e “Buono”? È buono il birraio? O la birra? Non si capisce…

-Durante la premiazione è stato detto che le birre sono state degustate 4 volte…e questo non mi risulta.

Per non parlare delle descrizioni di alcune birre tipo le mie del” Birrificio Bauscia”:

Adi: “birra di buon corpo” (non è assolutamente di corpo)

la 30: “nata con lo scopo di spiegare la birra artigianale in generale”…altra frase che non ha nessun significato

Sulla guida non viene poi riportato in modo chiaro come sono state degustate le birre se sempre alla cieca oppure no e quali bicchieri sono stati usati.

Inoltre delle 55 birre che hanno vinto le 5 stelle a mio avviso quelle realmente meritevoli sono quelle di:

Montegioco

San Paolo

Baladin ( al massimo due)

Bidù ( avrei premiato più birre)

Italiano

Orso Verde

Lambrate

Toccalmatto

Del Borgo ( al massimo due)

Almond ( solo una)

Opperbacco ( solo una)

Troll

Barley

e soprattutto mancano altri birrifici Lombardi che invece avrebbero meritato le cinque stelle come ad esempio:

Bauscia

Rurale

Geco

Menaresta

Lariano

Nelle birre industriali una stella era già fin troppo per tutte.

Le mie descrizioni delle birre con i voti  le potrete trovare a breve  sul mio blog.

——————————————————————————————————————————————————————————-

Ringrazio Luca Giaccone per l’ospitalità e la simpatia ( sono sicuro che si sia impegnato al massimo per la guida anche se purtroppo penso che non abbia avuto la libertà assoluta)

Ringrazio Manuele Colonna e tutto il suo staff per l’accoglienza nei suoi locali per il dopo premiazione e ringrazio anche i miei compagni di viaggio: Nino della Birreria Sherwood di Nicorvo e Beppe, birrario del birrificio Bi-DU.

Concludo con una frase detta da Teo Musso durante la premiazione:

Perchè IO ……….

Annunci

21 Responses to “Guida alle birre d’Italia 2011”


  1. giugno 11, 2010 alle 16:42

    I bicchieri usati sono i Teku, c’è scritto
    Se non ricordo male, tutte le birre sono state assaggiate a distanza di tempo, fino a 4 assaggi per le più meritevoli

  2. 5 SR
    giugno 11, 2010 alle 16:44

    Paolo, concordo su parecchie cose, su altre no. ma gli errori di grammatica e le sviste, inzomma… mi pare un po’ cavilloso

    a tal proposito ti segnalo che Emanuele Colonna si chiama Manuele…

  3. 7 federico
    giugno 11, 2010 alle 16:51

    Buono, pulito e giusto…
    fatti un giro su Slow Food.it e magari ti illumini.
    Ciaoo

  4. 10 GiorgioMax
    giugno 11, 2010 alle 17:42

    Buona analisi, senza dubbio. Si capiva che sono stati premiati dei birrifici in base a certe preferenze più che tutti quelli realmente meritevoli. Almeno è l’idea che mi sono fatto lì.

  5. 11 paolo
    giugno 11, 2010 alle 18:32

    Non si é obbligati ad andare sul sito di SF, ma chi compra tale guida, forse, e dico forse, qualcosina ne mastica di tale “filosofia”. E’ o non é una guida di SlowFood?

  6. giugno 13, 2010 alle 11:11

    Vorrei dire la mia su come sono state fatte le degustazioni: il fatto che più delle volte un collaboratore decida le stelle da solo per poi mandarle in finale è troppo soggettivo.secondo me dovevano degustare le birre da subito almeno un gruppo di sei persone., ed un altra cosa fondamentale le birre dovevano essere comprate all’insaputa del produttore per evitare da parte di certi produttori di preparare al meglio le birre solo per la guida.
    Quello che ho scritto non è solo una mia opinione ma anche di parecchi birrai .
    Concludo dicendo che la guida servirà sicuramente anche a dare visibilità alla birra artigianale e questo è molto positivo.

    • 14 fra
      giugno 17, 2010 alle 10:27

      la mancanza di trasparenza nel come si sono effettuate la valutazione delle birre e dei locali lascia abbastanza basiti.
      La futura guida slow food vino è già bella disseminata di polemiche prima ancora di essere pubblicata, ma anche questa guida sembra così piena di birre “raccomandate” da l’impressione di una marketta pubblicitaria per Eataly.
      Rifletterei molto sull’uso che fa la S.F. delle parole “buono pulito e giusto” , a parte che sembra un titolo di un film di Sergio Leone, gli altri cosa sono “brutti , sporchi e cattivi”?
      Scherzi a parte trovo indecente utilizzare quegli appellativi senza giustificarne seriamente i motivi, se si utilizzano parametri etici mi sta bene, ma non mi pare siano stati premiati da una @ solo le cooperative sociali o gli enti di recupero.
      Quindi trovo indecente sottolineare ancora un altra volta che secondo alcuni c’e’ chi ha il diritto di fare impresa perché lo fa per “passione” e chi invece lo fa solo per soldi.
      Sono le solite seghe mentali della “cricca” ormai sin troppo circoscritta.

  7. 15 Luis
    giugno 13, 2010 alle 13:39

    Vorrei farti i complimenti per la tua sincerità.Sei il Veronelli della birra.
    bravo

    • 16 Malticidio
      giugno 23, 2010 alle 14:49

      Grandissima ca**ata se non addirittura bestemmia , non c’è bisogno di scomodare Veronelli solo per darvi le pacche sulle spalle

      • 17 luis
        giugno 23, 2010 alle 22:16

        Ho solo dato un mio parere che tra l’altro confermo.

      • 18 Malticidio
        giugno 23, 2010 alle 23:52

        L ‘ unica cosa che hanno in comune sono le ultime tre lettere del cognome , comunque se vuoi argomentare fai pure , tuttavai non vorrei che uscissero altri paragoni del tipo : l ‘ IBF è il CW della birra .
        Per chi volesse approfondire http://www.deriveapprodi.org/estesa.php?id=153 , è un pò datato ma anima ancora molti animi critici , c’ è anche un capitolo sulla birra che magari a molti ,col senno ( ma quale?) di oggi,
        farà sorridere (personalmente a me poco)

  8. 20 DelusaInTram
    luglio 26, 2010 alle 14:55

    Concludo con una frase detta da Teo Musso durante la premiazione:

    Perchè IO ……….

    e poi come continua la frase?

  9. 21 paolox
    agosto 25, 2010 alle 13:45

    Delusa in Tram è defunta!!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: