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Guida alle birre d’Italia 2012 ( coerenza )

Dopo aver ricevuto una telefonata da uno dei resposabili della guida,  dove  mi sono state richieste le birre del mio Birrificio Bauscia, ho deciso di non darle ,  per gli stessi  motivi  scritti nel post dell’anno scorso ( Guida alle birre d’Italia 2011 ) .

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12 Responses to “Guida alle birre d’Italia 2012 ( coerenza )”


  1. 1 Giancarlo
    gennaio 9, 2012 alle 16:10

    La tua è una scelta legittima ma che non condivido poichè figlia di un ragionamento capzioso, propedeutico alla dimostrazione di una tesi in cui ad emergere sono più le supposizioni che le verità dimostrabili.

    Un saluto!

    P.S.: ci vediamo all’IBF di Milano!

    • gennaio 9, 2012 alle 22:02

      Non sono supposizioni ,ma certezze ! basta leggere il mio post dell’anno scorso. Comunque se quest’anno non prenderanno una volta 5 stelle rosse , i Birrifici Baladin, birra del borgo, olmaia, l’anno prossimo le darò.
      ci vediamo all’IBF Milano.
      Ciao.

      • 3 Giancarlo
        gennaio 10, 2012 alle 08:17

        Le uniche certezze che emergono dalle tue considerazioni sulla precedente edizione della guida sono gli errori grammaticali !!

        Dalle tue parole deduco che l’unica condizione perchè tu “conceda” la possibilità di assaggiare le tue birre ai collaboratori della guida sia che i birrifici da te citati non vengano premiati (nonostante le loro produzioni siano di indubbia qualità) e magari ti venga pure garantito che le tue produzioni vengano insignite delle 5 stelle …

        Veramente credi che tra le birre prodotte da Baladin, Del Borgo e Olmaia non ce ne sia nessuna degna di note?

  2. gennaio 10, 2012 alle 13:23

    Tralasciando gli errori grammaticali,se vogliamo parlare di ciò che ci sta veramente a cuore( il mondo della birra artigianale ), non posso fare a meno di farti notare come chi scriva queste suddette guide sia palesemente a favore della solita cricca che tu non puoi riconoscere non esserci: le tre guide aspramente criticate de me ne fanno da esempio.
    Trovo politicamente scorretto che il pubblico venga ingannato da giudizi di cosiddetti esperti che però pensano solamente a portare acqua al solito mulino; dei birrifici da te citati indubbiamente ci sono alcune birre che si distinguono per qualità ma è altrettanto vero che ce ne sono di anonime e discontinue pluripremiate… Questa non è una mia tesi che provo a spacciare al grande pubblico ma è un giudizio diffuso all’interno del mondo dei degustatori di birra artigianale.

    • 5 Giancarlo
      gennaio 10, 2012 alle 15:03

      Tanto per essere chiari, io collaboro alla stesura della guida e NON mi è stato posto alcun vincolo. Facendo seguito al tuo ragionamento, visto che risiedo in Lombardia, avrebbero dovuto impormi di scrivere malissimo dei birrifici lombardi per favorire quelli già precedentemente citati.

      Credo che anche tu conosca i curatori della guida e mi stupisco come la tua considerazione nei loro confronti sia viziata da congetture che non credo siano attribuibili ne a Luca ne a Eugenio.

      Sul fatto che possano sussistere una sorta di sudditanza psicologica nei confronti dei “grandi” birrifici artigianali e, perciò, i giudizi siano viziati, può anche essere plausibile ma difficilmente dimostrabile.

      Se poi vuoi rimanere arroccato sulle tue certezze fai pure …

      • 6 luciano
        gennaio 11, 2012 alle 15:37

        Giancarlo, mi intrometto. Io non ti conosco e non ho dubbi ne’ sulle tue capacita’ degustative ne’ sulla tua onesta’. Il problema e’ poi cosa ne fanno dei tuoi giudizi in ambito di redazione, tu puoi dare 5 stelle a chi vuoi ma poi i giudizi di tutti vanno “uniformati” assieme agli altri e non capisco con che criterio visto che non mi pare ci sia un panel. Io la guida l’ho presa senza pregiudizi ma ho le stesse sensazioni del polli. Che sia malafede o sudditanza, la cosa non cambia, la guida non mi e’ parsa attendibile (riscontro con quello che bevo in giro) e non sono stati migliorati i marchiani errori dell’edizione 0. Quindi il conoscere o meno i curatori fa poca differenza, se il risultato è questo tra essere in malafede, aver sbagliato metodo di valutazione o avere sudditanza la sostanza non cambia. Se ci sai dire i metodi con cui vengono uniformati i tuoi giudizi con quelli del degustatore X che va in Lazio penso che tu possa disinnescare, almeno in parte, queste osservazioni. Il metodo a volte fa piu’ danni del dolo.

      • gennaio 11, 2012 alle 16:15

        Per essere chiari come dici, è plausibile che tu non sia stato condizionato nel giudizio dei birrifici lombardi ma è altrettanto difficile da dimostrare… come giudice non si sa se partecipi alle fasi regionali o anche a quelle finali che come tutti sanno determinano le stelle date alle birre…
        Non mi risulta che nelle fasi finali gli unici giudici siano le persone da te citate per i quali comunque non metto mano sul fuoco come per nessun altro di questa compagnia…
        Giacchè sei il primo ad insinuare il dubbio conferma influenzabilità dei giudici
        Tra l’altro è discutibile il sistema di degustazione: è palese come un intenditore debba assaggiare alla cieca sin dai preliminari, cosa che non avviene, senza considerare che le birre dovrebbero essere acquistate nei beer shop e non direttamente nei birrifici( avvertiti per l’occasione ) per non dar adito a dubbi di birre preparate apposta per la guida…
        Questo è ciò che un campionato dovrebbe comprendere e l’unico che rispetta questi criteri è il campionato italiano birre artigianali organizzato dalla associazione degustatori birra di cui io sono il presidente

  3. 8 Giancarlo
    gennaio 11, 2012 alle 18:28

    Leggo con piacere le riflessioni di Luciano e Paolo e rispondo per quanto mi è possibile.

    Il metodo da me utilizzato è quello di assaggiare le birre durante la visita presso i vari birrifici in modo da potermi confrontare con il produttore che non è ne cieco (come vorrebbe Paolo) ne sordo ne muto fortunatamente!
    Oltre agli assaggi fatti con il birraio (che quando posso non avviso della visita poiché non lo ritengo necessario) acquisto le birre acquistandole lontano dal birrificio dove questo sia possibile (e spesso lo è).

    Questo è il mio metodo che ho concordato e condiviso con i curatori ed il responsabile regionale.

    Questa edizione della guida presenta diverse novità che non posso svelare al momento ma sul fronte del metodo le segnalazioni per le birre ritenute meritevoli di riconoscimenti posso dire che tali considerazioni sono inoltrate al responsabile regionale il quale presiede un panel per la sua zona di competenza, le birre che superano anche questa selezione (le 4 e le 5 stelle della vecchia guida per intenderci) vengono riassaggiate in 6 commissioni interregionali alle quali parteciperanno anche i due curatori oltre ad i coordinatori di ogni territorio.

    Ho la fortuna di risiedere in un territorio dove non ci sono birrifici artigianali che possono inficiare la mia onestà di giudizio ma ritengo che la diffidenza non sia una buona arma di difesa e neanche un giusto criterio di giudizio.

    Entrando nel merito delle considerazioni sopra espresse posso dire a Luciano che concordo che anche un metodo di giudizio sbagliato possa essere lesivo dell’affidabilità di un guida tanto quanto il dolo, che al contrario di Paolo non ritengo plausibile.

    Per quanto riguarda le degustazioni alla cieca devo ammettere di non essere a conoscenza del metodo utilizzato dal panel ma mi faccio carico di inoltrare la considerazione fatta da Paolo.

    In ultima istanza ribadisco (come ho già fatto altre volte ed in diverse sedi) che non mi piace per nulla l’abitudine di Paolo di autoincensarsi: dalle mie parti si suol dire chi si loda si onerosa …

    Aggiungo che mi dispiace che Paolo continui a coltivare questa sua tendenza allo scontro piuttosto che al confronto poiché ritengo che abbia compiuto innumerevoli sforzi per la diffusione di una cultura brassicola di cui la nostra nazione ed il consumatore necessitano.

    Se avete necessità di ulteriori chiarimenti sono a disposizione (con tutti i limiti dovuti al fatto che non sono il deus ex machina di quella che ritengo un’ottima pubblicazione)

    • 9 luciano
      gennaio 12, 2012 alle 08:30

      @giancarlo Grazie per la risposta. Condivido parte delle tue riflessioni sulla diffidenza, ma penso che sia del tutto lecito non “partecipare” a una cosa che non si ritiene qualitativamente buona. La diffidenza sulle guide nasce anche da decine di esempi di guide gastronomiche palesemente partigiane, quindi sai bene che a pensar male… In italia ci riempiamo la bocca dei conflitti di interesse e slow food non ne esente, dovrai ammetterlo. E per quel che mi riguarda, ma grazie a dio non faccio il birraio, la guida dell’anno passato secondo me era proprio scarsa e poco affidabile (concordo al 80% coi giudizi di polli sulle birre meritevoli), sta a voi far cambiare idea anche a me, che quest’anno non la compro di sicuro. Onestamente questo spazio mi sembra di confronto e non di scontro, io vedo che qualche passo in avanti si e’ fatto. cheers.

      • 10 Giancarlo
        gennaio 12, 2012 alle 13:54

        Sulla legittimità sono totalmente d’accordo con te ed infatti l’ho specificato fin dal mio primo commento.

        Per quanto riguarda i pregiudizi nei confronti delle guide li trovo assolutamente controproducenti, io mi ritengo un garantista e credo che la presunzione di “conflitto di interessi” sia sbagliata. Con questo non voglio dare una valenza negativa all’atteggiamento critico che ritengo sempre opportuno contrapporre alla tendenza a seguire la massa che mi pare più consono ad un gregge di pecore che ad un gruppo di. Ma persone intelligenti.

        In merito alla guida vorrei specificare alcuni aspetti: non è stata pubblicata lo scorso anno ma bensì 2 anni fa essendo, finora, una pubblicazione biennale, nel frattempo un pò di cose sono cambiate; la guida è stata concepita come tale e cioè per fungere da punto di partenza non come punto di arrivo: la miglior guida è il gusto personale.

        Riguardo all’atteggiamento del Polliè viziato da pregiudizi è la cosa è difficilmente ascrivibile ad un comportamento intelligente ma sono sempre disposto ad essere smentito

  4. gennaio 12, 2012 alle 18:05

    Non sono pregiudizi ! ma sono fatti provati .
    Mi sono state fatte promesse, mai rispettate!

  5. 12 Giancarlo
    gennaio 13, 2012 alle 23:33

    Ho appena sfogliato l’ ultima edizione della Guida alle birre d’Italia e non riesco a spiegarmi cosa tu abbia da recriminare. Se chi ha effettuato la visita presso il tuo birrificio ti ha promesso l’ assegnazione delle 5 stelle posso solo dire che si è trattato di un errore e pure non giustificabile.

    Ma non voler partecipare alla guida per questo motivo lo trovo legittimo ma sciocco.


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